Alla scoperta della Toscana -le colline senesi

Il nostro viaggio toscano (post “la costa maremmana” e “l’entroterra maremmano”) prosegue con un vagabondaggio enogastronomico attraverso la provincia di Siena.
Le colline si susseguono in dolci saliscendi che ci portano dalla Maremma alla nostra prima tappa.

img_0061

Montalcino – Si raggiunge sulla cima di una collina di 560 m.s.l.m., l’aria infatti è frizzantina e ci permette di girare per il borgo senza soffrire il caldo. Tutto intorno si estendono i vigneti del famosissimo Brunello e passeggiando tra le vie ed i vicoli sembra di entrare in un’altra realtà. Tranquillità, silenzio, profumi trasmettono una favolosa sensazione di relax.

DSC_9459

E, da buongustai quali siamo, abbiamo fatto rifornimento di Pici (una pasta tipica toscana, ottima sia con i ragù di carne che con il pesce), ragù di cinghiale, ragù di chianina e i Cavallucci di Montalcino (dolcetti ticipi con mandorle e arancia candita, da bagnare con il vino rosso). Naturalmente non potevamo farci mancare una degustazione di Brunello e di Rosso di Montalcino alla Grotta del Brunello, dove abbiamo trovato anche un particolarissimo brandy di Brunello (consigliato).
Per pranzo ci siamo fatti conquistare dall’Osteria Les Barriques con il crostino toscano e dai pici al cinghiale, il tutto accompagnato da due ottimi calici di Brunello e Rosso di produzione propria.

IMG_0133.jpg

Prosegue la nostra avventura verso la patria del Palio, riempiendoci gli occhi di linee curve, di azzurro infinito del cielo, di giallo e marrone dei campi, di cipressi.

Impossibile non fermarsi ad immortalare i campi di girasoli!

Siena – Per quanto questa città trasudi storia, tradizioni e ricchezze da ogni singola pietra posata, siamo rimasti meno affascinati rispetto agli altri borghi visitati finora: travolti da una quantità indicibile di turisti, che fanno molto perdere l’atmosfera. Naturalmente c’era da aspettarselo da una grande città, quindi abbiamo preferito una passeggiata per qualche vicolo della contrada dell’Oca, un giro veloce nel cuore del centro storico per poi proseguire verso la nostra meta.

DSC_9487

Certaldo – Dopo aver cercato disperatamente, nei giorni precedenti, un alloggio per l’ultima notte di vacanza abbiamo trovato una bellissima camera presso Poderi Arcangelo. Un agriturismo curatissimo con azienda agricola, con una vista da sogno sulle colline tra San Gimignano e Certaldo.
Il borgo di Certaldo, molto poco turistico e paese natale di Boccaccio, ci ha fatto in realtà scoprire un angolo di mondo incantevole. Situato su un colle molto irto, va raggiunto con una cremagliera che porta nel cuore di questo piccolo borgo medievale. Noi l’abbiamo visitato al tramonto andando a cena in un romantico ristorante con terrazza panoramica, Taverna Antica Fonte, dove abbiamo mangiato una gustosissima bistecca “fiorentina”, rigorosamente cotta alla brace, accompagnata da un ottimo Chianti locale.

Purtroppo il nostro viaggio è terminato qui, abbiamo stampati indelebili nel cuore e nella mente tutti i colori, i sapori, i profumi, i paesaggi così diversi dai nostri. Un’esperienza che non ci saremmo aspettati perchè non avevamo organizzato nulla. La Toscana stupisce sempre e speriamo di tornarci quanto prima.

A presto con nuovi panorami e racconti!

Bella&Cinghiale

IMG_0083

Alla scoperta della Toscana – l’entroterra maremmano

Abbiamo parlato, nel post precedente, della bellezza della costa maremmana, ma forse l’entroterra è quello che riempie gli occhi di colori e forme che non si trovano altrove. Le dolci colline si contrappongono ai colori forti e brulli di una stagione arida (ci raccontavano che da 7 mesi non piove in questa zona).

DSC_9207

Nel nostro girovagare abbiamo visitato Scansano, Pitigliano e Sovana. Ci sarebbero stati altri infiniti bellissimi borghi da vedere, ma sarebbero serviti altri infiniti giorni di ferie!

Scansano siamo andati di sera per cenare con pappardelle al cinghiale e pici alla lepre accompagnati da del buon Morellino. Consigliamo l’Enoteca Scansanese per acquistare ottimi vini e svariati prodotti locali (dall’olio a sughi e paté) dove Alessandro vi guiderà con saggezza in un viaggio enologico. Per gustare, e non solo bere, i sapori toscani siamo stati indirizzati alla Fiaschetteria rurale, un locale semplice e rustico che stupisce con una selezione di vini ricercati e prodotti a km0 in grado di stuzzicare anche le papille più pigre. Il paesello di sera è caratteristico e silenzioso, si arrampica sulla collina facendo vagare tra gli antichi vicoli che fanno fantasticare su storie passate.

Grazie ad una giornata un po’ incerta per stare in spiaggia abbiamo avuto occasione di visitare due dei borghi più belli d’Italia.

Pitigliano è il paese del tufo, infatti il borgo è stato edificato sopra una collina di tufo.

DSC_9275

La curiosità di questo posto sono i chilometri di gallerie adibite a cantine scavate sotto gli edifici, nel cuore della collina. Pitigliano è anche conosciuto per il quartiere ebraico in cui si trova la Sinagoga e il cimitero, oggi si trovano anche gastronomie tipiche della tradizione ebraica. Ci hanno informato di una bella festa che si tiene in settembre per celebrare il nuovo vino, con la caratteristica apertura delle cantine (o “cantinelle”). Gli abitanti del luogo organizzano veri e propri banchetti all’aperto, nelle terrazze o lungo i vicoli del ghetto, con carni alla brace, piatti tipici, vino locale e intrattenimento musicale. Ogni cantinella è caratterizzata da un nome (Cantina infernu, cantina del ciclista…) e decorazioni a tema, con festoni e molto altro (persino motori, nel caso della cantina pistoni roventi).

Sovana è un altro tra i borghi più belli d’Italia che abbiamo visitato, conosciuto come centro etrusco, medievale e rinascimentale e sede episcopale. Camminando tra le vie sembra di aver fatto un tuffo nel tempo: non girano auto, i negozi hanno prodotti tipici locali e articoli di manifattura di antiche tradizioni.

Girovagando abbiamo incontrato un pittoresco personaggio che ci ha proposto di scattare, in questa location d’altri tempi, una fotografia con la tecnica della kalotipia (tecnica della seconda metà dell”800). Ci piace pensare che lo scatto che abbiamo portato a casa arrivi dai nostri antichi avi!

DSC_0096

Durante il tragitto non potevano mancare le soste per immortalare la bellezza di questi paesaggi.

Sperando di avervi fatto sognare un pò, vi aspettiamo con la terza tappa del viaggio!
Stay tuned

DSC_9452

Bella&Cinghiale

 

Alla scoperta della Toscana – la costa maremmana

Tra le mete che potevamo scegliere per le ferie di quest’anno ci siamo orientati quasi ad occhi chiusi verso la Toscana, in particolare in Maremma, sognando tramonti, colline e cinghiali.

Organizziamo alla velocità della luce un giro di mail (grazie ad agriturismo.it) agli agriturismi della zona a sud di Grosseto e troviamo abbastanza facilmente un posto comodo per posizione e servizi offerti. L’agriturismo “La Marta” a Fonteblanda ci ha accolti con gentilezza e semplicità: oltre alla camera pulita e spaziosa a disposizione c’erano anche la cucina, un bel giardino immerso nella campagna, l’orto da cui poter cogliere verdure a km0 e la possibilità di usufruire dell’olio e del vino prodotti a pochi metri. Marco (uno dei gestori dell’agriturismo) ci ha dato preziose informazioni sulle spiagge più belle da vedere e sui locali in cui poter mangiare i piatti tipici della zona.

Attraverso le parole e le fotografie vi portiamo con noi nel viaggio che abbiamo fatto che si dividerà in “costa” ed “entroterra”…

Spiaggia dell’Osa – a pochi km da Fonteblanda, verso sud, si trova una lunga spiaggia sabbiosa che intervalla bagni attrezzati a zone libere, alle spalle della spiaggia l’immancabile pineta che ospita le cicale, ed è subito relax. L’acqua non è totalmente limpida, anche perchè troviamo un po’ di maestrale che agita leggermente il mare, ma è pulitissima. A nord ovest si trova la baia di Talamone ed il castello che si erge sopra il promontorio. Il primo giorno di mare ci siamo fermati fino al tramonto che è stato molto emozionante.

Spiaggia di Marina di Alberese – questa spiaggia si raggiunge attraversando la riserva naturale della Maremma, in bici o in auto fino al parcheggio in prossimità della pineta (180 posti). Noi abbiamo deciso di lasciare la macchina agli uffici del parco e proseguire sulla ciclabile in bicicletta (circa 12km) in mezzo alla campagna maremmana.Le biciclette si possono anche noleggiare direttamente davanti all’ingresso del parco. Il paesaggio merita davvero di essere visto in bicicletta perchè la strada taglia tutta la zona dei pascoli. La spiaggia è selvaggia, bianca, silenziosa. L’acqua è stupenda! Sembra di stare su un’isola incontaminata. Bisogna portarsi l’ombrellone o dei teli da fissare ai rami caduti per farsi ombra. In mezzo alla pineta girano liberi volpi, cinghiali, daini… Noi siamo riusciti a vedere una volpe!!!

Spiaggia della Giannella – si trova sul versante nord della lingua di terra che collega il monte Argentario alla costa. Il monte era originariamente un’isola, ma le correnti hanno creato due tomboli (della Giannella e della Feniglia) formando la laguna di Orbetello. La spiaggia è molto lunga e intervallata da bagni attrezzati e da tratti liberi ampissimi. Alle spalle della spiaggia la vegetazione è bassa e arida. Purtroppo se soffia il maestrale questa spiaggia è particolarmente esposta e può risultare fastidioso.

IMG_0842

Spiaggia della Feniglia – sul lato opposto, versante sud della laguna, si trova forse la spiaggia più bella della Maremma con acqua cristallina e una bella pineta. La zona più bella è quella centrale, noi abbiamo percorso circa 3km a piedi lungo la battigia e qui abbiamo trovato meno gente e il mare ancora più bello. Questa spiaggia è un po’ più riparata dal maestrale, ma esposta allo scirocco.

Isola del Giglio – tappa obbligata è sicuramente quella del Giglio! Da Talamone dista circa 1 ora di navigazione. Ci sono due compagnie che portano all’Isola, con orari abbastanza simili. Arrivati al porto abbiamo raggiunto a piedi, per goderci il panorama, la spiaggia delle Cannelle. Le spiagge e le calette sono raggiungibili via mare o con taxi o autobus. Le spiagge sono piccole e interrotte dalle scogliere da cui ci si può tuffare o immergersi per vedere bellissimi fondali.

A Talamone non si vive la movida serale che si può trovare a Castiglione della Pescaia o a Marina di Grosseto, nonostante sia una località turistica (soprattutto frequentata dagli amanti del windsurf, kitesurf e affini). Abbiamo però trovato un panorama mozzafiato per fotografare il tramonto: sulla punta estrema del paesino si erge una torre/castello a picco sul mare che rende la location molto suggestiva.

Tra i vicoli di questo paesello abbiamo trovato un ottimo ristorante, anche se dalle recensioni poteva sembrare scarsino, che ci ha stupiti per i suoi piatti gustosi. “La Buca” ci ha regalato una stupenda cena di pesce che ricorderemo ancora per un pò: bella l’atmosfera, ottimo il Vermentino “Perlaia di Bruni” consigliatoci, cortesia e piatti non banali.

 

Il viaggio continua con il racconto dell’entroterra… Stay tuned

Bella&Cinghiale

IMG_0791