Alla scoperta della Toscana -le colline senesi

Il nostro viaggio toscano (post “la costa maremmana” e “l’entroterra maremmano”) prosegue con un vagabondaggio enogastronomico attraverso la provincia di Siena.
Le colline si susseguono in dolci saliscendi che ci portano dalla Maremma alla nostra prima tappa.

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Montalcino – Si raggiunge sulla cima di una collina di 560 m.s.l.m., l’aria infatti è frizzantina e ci permette di girare per il borgo senza soffrire il caldo. Tutto intorno si estendono i vigneti del famosissimo Brunello e passeggiando tra le vie ed i vicoli sembra di entrare in un’altra realtà. Tranquillità, silenzio, profumi trasmettono una favolosa sensazione di relax.

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E, da buongustai quali siamo, abbiamo fatto rifornimento di Pici (una pasta tipica toscana, ottima sia con i ragù di carne che con il pesce), ragù di cinghiale, ragù di chianina e i Cavallucci di Montalcino (dolcetti ticipi con mandorle e arancia candita, da bagnare con il vino rosso). Naturalmente non potevamo farci mancare una degustazione di Brunello e di Rosso di Montalcino alla Grotta del Brunello, dove abbiamo trovato anche un particolarissimo brandy di Brunello (consigliato).
Per pranzo ci siamo fatti conquistare dall’Osteria Les Barriques con il crostino toscano e dai pici al cinghiale, il tutto accompagnato da due ottimi calici di Brunello e Rosso di produzione propria.

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Prosegue la nostra avventura verso la patria del Palio, riempiendoci gli occhi di linee curve, di azzurro infinito del cielo, di giallo e marrone dei campi, di cipressi.

Impossibile non fermarsi ad immortalare i campi di girasoli!

Siena – Per quanto questa città trasudi storia, tradizioni e ricchezze da ogni singola pietra posata, siamo rimasti meno affascinati rispetto agli altri borghi visitati finora: travolti da una quantità indicibile di turisti, che fanno molto perdere l’atmosfera. Naturalmente c’era da aspettarselo da una grande città, quindi abbiamo preferito una passeggiata per qualche vicolo della contrada dell’Oca, un giro veloce nel cuore del centro storico per poi proseguire verso la nostra meta.

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Certaldo – Dopo aver cercato disperatamente, nei giorni precedenti, un alloggio per l’ultima notte di vacanza abbiamo trovato una bellissima camera presso Poderi Arcangelo. Un agriturismo curatissimo con azienda agricola, con una vista da sogno sulle colline tra San Gimignano e Certaldo.
Il borgo di Certaldo, molto poco turistico e paese natale di Boccaccio, ci ha fatto in realtà scoprire un angolo di mondo incantevole. Situato su un colle molto irto, va raggiunto con una cremagliera che porta nel cuore di questo piccolo borgo medievale. Noi l’abbiamo visitato al tramonto andando a cena in un romantico ristorante con terrazza panoramica, Taverna Antica Fonte, dove abbiamo mangiato una gustosissima bistecca “fiorentina”, rigorosamente cotta alla brace, accompagnata da un ottimo Chianti locale.

Purtroppo il nostro viaggio è terminato qui, abbiamo stampati indelebili nel cuore e nella mente tutti i colori, i sapori, i profumi, i paesaggi così diversi dai nostri. Un’esperienza che non ci saremmo aspettati perchè non avevamo organizzato nulla. La Toscana stupisce sempre e speriamo di tornarci quanto prima.

A presto con nuovi panorami e racconti!

Bella&Cinghiale

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