Alla scoperta della Toscana – l’entroterra maremmano

Abbiamo parlato, nel post precedente, della bellezza della costa maremmana, ma forse l’entroterra è quello che riempie gli occhi di colori e forme che non si trovano altrove. Le dolci colline si contrappongono ai colori forti e brulli di una stagione arida (ci raccontavano che da 7 mesi non piove in questa zona).

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Nel nostro girovagare abbiamo visitato Scansano, Pitigliano e Sovana. Ci sarebbero stati altri infiniti bellissimi borghi da vedere, ma sarebbero serviti altri infiniti giorni di ferie!

Scansano siamo andati di sera per cenare con pappardelle al cinghiale e pici alla lepre accompagnati da del buon Morellino. Consigliamo l’Enoteca Scansanese per acquistare ottimi vini e svariati prodotti locali (dall’olio a sughi e paté) dove Alessandro vi guiderà con saggezza in un viaggio enologico. Per gustare, e non solo bere, i sapori toscani siamo stati indirizzati alla Fiaschetteria rurale, un locale semplice e rustico che stupisce con una selezione di vini ricercati e prodotti a km0 in grado di stuzzicare anche le papille più pigre. Il paesello di sera è caratteristico e silenzioso, si arrampica sulla collina facendo vagare tra gli antichi vicoli che fanno fantasticare su storie passate.

Grazie ad una giornata un po’ incerta per stare in spiaggia abbiamo avuto occasione di visitare due dei borghi più belli d’Italia.

Pitigliano è il paese del tufo, infatti il borgo è stato edificato sopra una collina di tufo.

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La curiosità di questo posto sono i chilometri di gallerie adibite a cantine scavate sotto gli edifici, nel cuore della collina. Pitigliano è anche conosciuto per il quartiere ebraico in cui si trova la Sinagoga e il cimitero, oggi si trovano anche gastronomie tipiche della tradizione ebraica. Ci hanno informato di una bella festa che si tiene in settembre per celebrare il nuovo vino, con la caratteristica apertura delle cantine (o “cantinelle”). Gli abitanti del luogo organizzano veri e propri banchetti all’aperto, nelle terrazze o lungo i vicoli del ghetto, con carni alla brace, piatti tipici, vino locale e intrattenimento musicale. Ogni cantinella è caratterizzata da un nome (Cantina infernu, cantina del ciclista…) e decorazioni a tema, con festoni e molto altro (persino motori, nel caso della cantina pistoni roventi).

Sovana è un altro tra i borghi più belli d’Italia che abbiamo visitato, conosciuto come centro etrusco, medievale e rinascimentale e sede episcopale. Camminando tra le vie sembra di aver fatto un tuffo nel tempo: non girano auto, i negozi hanno prodotti tipici locali e articoli di manifattura di antiche tradizioni.

Girovagando abbiamo incontrato un pittoresco personaggio che ci ha proposto di scattare, in questa location d’altri tempi, una fotografia con la tecnica della kalotipia (tecnica della seconda metà dell”800). Ci piace pensare che lo scatto che abbiamo portato a casa arrivi dai nostri antichi avi!

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Durante il tragitto non potevano mancare le soste per immortalare la bellezza di questi paesaggi.

Sperando di avervi fatto sognare un pò, vi aspettiamo con la terza tappa del viaggio!
Stay tuned

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Bella&Cinghiale

 

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